Misuriamo e miglioriamo le nostre performance lungo tre direttrici complementari — ambiente, persone e governance — perché la sostenibilità sia un risultato concreto e verificabile, non una semplice dichiarazione di intenti.
Dal 2023 la direttiva europea CSRD impone standard di rendicontazione più stringenti, in linea con i 17 obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU. STIR ha scelto di anticipare questi requisiti: la certificazione ESG ottenuta da tutte le società del gruppo è un atto volontario e verificato, non un obbligo. Una leva competitiva concreta, anche per chi lavora con noi.
La CSRD, in vigore dal 2023, introduce per le aziende europee standard di rendicontazione di sostenibilità più stringenti e confrontabili (ESRS).
I 17 Sustainable Development Goals dell’ONU sono la nostra bussola: dalla tutela degli ecosistemi alla responsabilità sociale d’impresa.
La certificazione ESG di tutte le società del gruppo è verificata da soggetti terzi e non auto-dichiarata: un impegno assunto prima che diventasse obbligo.
Supply chain trasparente, partner selezionati per standard ambientali e sociali, progressi misurabili pubblicati ogni anno sui tre pilastri E-S-G.